WhatsApp eliminare o modificare i messaggi inviati

WhatsApp eliminare o modificare i messaggi inviati

L’utente potrà modificare o cancellare il messaggio solo ed esclusivamente se il destinatario non l’ha ancora visualizzato, per una funzione che è al momento presente nella versione non finalizzata dell’app e disponibile in beta. Non è facile prevedere le tempistiche di rilascio della funzionalità, tuttavia solitamente dalla beta alla versione finale è questione di giorni, o qualche settimana al massimo.

In arrivo anche tante altre novità ad esempio la possibilità di replicare ai messaggi dello “status”, o un’opzione per scuotere il dispositivo al fine di contattare il team di supporto WhatsApp e segnalare un eventuale uso non opportuno dell’applicazione. Ricordiamo che all’inizio WhatsApp si contraddistingueva da altri servizi di messaggistica proprio per l’immediatezza e la semplicità d’uso, tuttavia negli ultimi mesi è stata intrapresa una direzione molto diversa.

Il team di sviluppo ha man mano implementato funzionalità sempre nuove e più complesse, come i messaggi vocali, le chiamate e le videochiamate, la possibilità di inviare GIF, un tool di editing e molte altre funzionalità. Insomma possiamo dire che ad oggi WhatsApp è molto più di un semplice servizio di messaggistica istantanea e chissà cosa ci riserverà per il futuro. Ricordiamo che oggi l’idea di Koumè sotto la proprietà dell’ormai famoso Mark Zuckerberg.

Ultimamente WhatsApp sta introducendo la possibilità di condividere la posizione esatta in tempo reale, e a quanto pare sempre secondo voci non ufficiali, il team di sviluppo sta lavorando su un’altra funzionalità molto interessante. L’utente infatti potrà modificare i messaggi appena inviati e, nei casi più disperati, quando per sbaglio si invia un messaggio ad un destinatario errato oppure casi simili,potrà addirittura eliminarli. Questa funzionalità è sempre più richiesta da molti utenti e gli sviluppatori a quanto pare stanno tentando di accontentarli tutti.

Dopo le videochiamate, un’altra funzione è in arrivo per gli utenti di WhatsApp. E, in particolare, per chi ha ripensamenti dopo aver inviato un messaggio. Presto sarà possibile modificare o richiamare il messaggio, se il destinatario non l’ha ancora letto.

La nuova funzione è in fase di test nella versione beta della chat. Il funzionamento sarà semplice: basterà selezionare il messaggio inviato e scegliere l’opzione che consente di modificare il testo o annullare l’invio.

WhatsApp è stata fondata nel 2009, in California, da Jan Koum e Brian Acton. I due hanno lanciato l’app quando erano entrambi disoccupati, tra mille difficoltà. Koum è nato in un piccolo villaggio in Ucraina. A 16 anni è emigrato in California, in cerca di fortuna. Ha iniziato lavorando come garzone in una drogheria. Ha studiato informatica da autodidatta. Così è diventato un hacker e ha incontrato Brian Acton

Due ragazzi superano mille difficoltà. Hanno un’idea geniale. Fondano la loro impresa. Conquistano il mondo. Poi fanno una exit miliardaria.

Nella storia di WhatsApp, l’App di messaggistica più usata del mondo, gli ingredienti della favola ci sono tutti.

Jan Koum, oggi 40 anni, ebreo, è nato in un piccolo villaggio vicino a Kiev, in Ucraina. Vive in pieno l’epoca dell’Urss comunista e delle telefonate controllate dall’alto (dettaglio non secondario, come vedremo). A 16 anni, con mamma e nonna, emigra negli Usa (a Mountain View, in California), in cerca di fortuna. Ma all’inizio del sogno americano non c’è traccia e lui è costretto a rivolgersi all’assistenza sociale per avere un alloggio e i buoni alimentari. Di lavoro, fa il garzone in una drogheria. Sono tempi duri, che Jan supera mettendosi a studiare informatica da autodidatta.

Alla teoria (mollerà a metà gli studi alla San Jose State University) preferisce la pratica, tanto da diventare un hacker temuto e in grado di violare server solo all’apparenza a prova di bomba. Appena 20enne, viene assunto alla Ernst&Young come security tester.

Più lineare il percorso di Brian Acton, 44 anni (i due sono nati lo stesso giorno, il 24 febbraio, a quattro anni di distanza): diplomato, laureato a Stanford, un impiego alla Apple. Poi, a 26 anni, diventa il 44° impiegato di Yahoo!. Proprio a Yahoo! i loro cammini si incrociano, con l’arrivo di Jan, nel 1998.

I due diventano amici e sono sempre più insofferenti. «Lavoravamo giorno e notte per vendere pubblicità, perché era quello che faceva Yahoo!. Nessuno si sveglia la mattina eccitato dall’idea di vendere più pubblicità, nessuno va a letto pensando alle pubblicità che vedrà il giorno dopo».

Piano piano i due macinano l’idea e decidono di lasciare Yahoo!. «Quando ci siamo seduti a un tavolo, abbiamo deciso che volevamo trascorrere il nostro tempo per costruire un servizio utile alla gente». L’intuizione ce l’ha Koum nel 2009, quando acquista l’iPhone e si rende conto che l’AppStore si preparava al lancio delle App.

Passare dalla teoria alla pratica non è facile e nel frattempo i due ragazzi, al momento disoccupati, si guardano intorno e partecipano a colloqui di selezione. A Brian l’ottimo curriculum, di studi ed esperienze lavorative, non basta a evitargli cocenti delusioni, come la bocciatura di Twitter e poi quella di Facebook. Il 3 agosto 2009 Brian twittava: «Facebook mi ha rifiutato. È stata una grande opportunità per entrare in contatto con persone fantastiche. In attesa della prossima avventura».

Intanto, gli inizi della nuova attività non sono facili. Da un lato, ci sono i problemi tecnici, che obbligano a effettuare una lunga serie di prove fino ad avere la prima versione da lanciare, nel 2010. Dall’altro, il duo di Mountain View sconta la mancanza di capitali da investire in promozione. Alla fine, l’App viene lanciata senza nessuna campagna pubblicitaria, confidando sul richiamo rappresentato dalla gratuità. Grazie al passaparola il successo va oltre ogni prospettiva. Nel giro di pochi mesi, si raggiungono i 10mila download al giorno. I due soci decidono così di mettere l’App a pagamento.

In 5 anni, l’App conquista 450 milioni di utenti, che ogni giorno inviano 50 miliardi di messaggi e 400 milioni di foto. La società cresce, grazie all’arrivo di un finanziamento di otto milioni di dollari di Sequoia Capital, una delle principali società americane di venture capital. Ma l’obiettivo dei due non sembra quello di diventare ricchi. Sulla società di Jan e Brian posa gli occhi Google, ma la trattativa si arena, perché un miliardo di dollari è ritenuta una cifra troppo esosa per aggiudicarsela.

Una buona uscitra da 19 miliardi

Il tempo lavora per WhatsApp, perché le cifre di questo nuovo social crescono alla velocità della luce. Anche più velocemente di quelle di Facebook. E così, se un miliardo di dollari sembravano troppi a Google nel 2013, 19 sembrano equi a Mark Zuckerberg nel 2014.

L’accordo viene formalizzato a febbraio. E una buona fetta finisce nelle tasche dei due fondatori. Per firmare, Jan Koum sceglie un luogo simbolo: l’ex edificio dei servizi sociali dove, tanti anni prima, faceva la fila con la madre per avere i buoni alimentari. Come dire che sì, ora è uno degli uomini più ricchi del mondo (al 62° posto nella classifi ca di Forbes con un patrimonio stimato di 7,5 miliardi di dollari), ma ha ben presente da dove viene

WhatsApp, in arrivo localizzazione e modifica/rimozione messaggi inviati

Le ultime versioni di WhatsApp per iOS e Android introducono alcune feature a lungo sognate dagli utenti: la rimozione e modifica dei messaggi già inviati e la localizzazione attraverso il GPS.

WhatsApp, è ufficiale: ora c’è l’app per Mac OS X e Windows
Alla fine l’hanno fatto davvero. Signore e signori, ecco a voi l’app ufficiale di WhatsApp per Mac OS X.
La build 2.17.3.28 di WhatsApp nasconde al suo interno un paio di chicche che gli utenti ameranno. Ovviamente, poiché si tratta ancora di software in stato di Beta, nulla vieta che Facebook cambi idea all’ultimo momento e scelga di non includerle nella versione finale. Di sicuro, però, stanno per lo meno valutando e testando queste nuove feature, il che lascia ben sperare.

Localizzazione
Quando attivate la funzione di localizzazione, gli amici possono conoscere la vostra posizione per 1 minuti, 2 minuti, 5 minuti o a tempo indeterminato. Di default non è attivata.

Non è chiaro dove verranno mostrate queste informazioni, e soprattutto non è noto se si potrà scegliere con chi condividerle o se si potrà richiederle ad un contatto specifico. Ma è probabile che molti di questi dettagli siano tuttora in corso di definizione.

Rimozione & Modifica Messaggi
Come già avviene da tempo su Telegram, anche WhatsApp consentirà finalmente di modificare o cancellare un messaggio già inviato; quando si procede alla cancellazione, il contenuto verrà nascosto anche sul terminale del destinatario, ma solo se l’utente non l’ha ancora letto. In caso contrario, non potrete più farci nulla.

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