Processori Intel di ottava Generazione

Processori Intel di ottava Generazione

,Processori Intel di ottava Generazione e nuove schede madri con cipset 320.

Passiamo dalla tecnologia a 22 nanometri a quella a 14 nanometri.

Intel unveils the 8th Gen

Intel unveils the 8th Gen

Facendo una rapida carrellata sulle tecnologie presenti all’interno della nuova generazione, troviamo Intel Turbo Boost 2.0 che controlla dinamicamente consumi e velocità. Ma c’è anche il supporto al Modern Standby di Windows, per riattivare istantaneamente il PC premendo un pulsante.

Intel Rapid Storage aggiunge il supporto alle unità a stato solido NVMe con connettore PCIe x4 ed è in grado di sfruttare la velocità garantita dal protocollo PCIe 3.0.

La sicurezza sarà affidata a Online Connect, che fornirà il supporto hardware ai sistemi di gestione delle password e autenticazione a 2 fattori integrata.

La grafica integrata, infine, è dotata di accelerazione hardware VP9 e HEVC a 10 bit, diminuendo lo sforzo con la riproduzione di contenuti in 4K, codificati con queste tecnologie.

I primi processori di ottava generazione sono basati su diversi processi costruttivi. Si parte con i Kaby Lake R 14nm+ destinati ai notebook per arrivare alle CPU per sistemi desktop Coffee Lake 14nm++ con alcune differenze in termini produttivi e di performance. La novità più importante è che esse usano due core fisici in più rispetto ai corrispettivi Kaby Lake

Specifiche e prestazioni:

Le CPU di nuova generazione occupano una superficie di 151 mm2 mentre nel caso dei Kaby Lake ci si fermava a 125 mm2.
Dal momento, infatti, che Intel non è ancora passata a un processo costruttivo a 10 nm, questa volta si è preferito aumentare leggermente le dimensioni per guadagnarne in termini di performance.
La distanza tra collettore ed emettitore dei transistor è stata portata da 70 a 84 nm così da permettere frequenze di clock più elevate.
Secondo i calcoli di Intel, il 91,5% dello spazio in più che viene adesso occupato dal processore è da ricondursi all’aggiunta dei due core addizionali, mentre il resto alle modifiche applicate alla struttura dei transistor.

Il consumo energetico del processore i7-8700K è al massimo di 86 W a pieno carico mentre per l’i5-8400 si scende a 49 W.

In termini di performance, grazie all’aggiunta di  due core fisici, gli i7 top di gamma con la sigla K si pongono nell’orbita dei Ryzen 7 1700X e Ryzen 7 1800X. Essendo quest’ultimo al momento commercializzato a un prezzo compreso tra 400 e 480 euro, i processori Intel si mettono in grande evidenza.
Anche il Core i5-8400 si configura come un acerrimo rivale dei Ryzen 5.
Persino il più economico Core i3-8100 può farsi vedere sui sistemi destinati ai videogiocatori se abbinato con una scheda grafica adeguata.

Per quanto concerne l’overclockingè stato possibile tenere stabilmente il Core i7-8700K sui 5,2 GHz.

Una roadmap delle piattaforme Intel, pubblicata dal sito GamersNexus, conferma infatti per il Q1 2018 il lancio di nuove proposte chipset Intel della famiglia 300 che estenderanno la compatibilità con i processori della famiglia Coffee Lake offrendo ai produttori di schede madri la possibilità di sviluppare sistemi meno costosi nel complesso. Troveremo modelli H370, H310 e B360 oltre a quelli Q370 e Q360 per piattaforme vPro, seguendo in questo la tradizionale sequenza di rilascio di nuove piattaforme chipset sviluppata da Intel.

Ecco una tabella che riepiloga i nuovi processori disponibili

processori ottava generazione

processori ottava generazione

Con i processori desktop Core di ottava generazione (Coffee Lake), Intel ha presentato anche le nuove schede madre con chipset Z370

La principale pecca della nuova offerta è l’assenza di compatibilità con le schede madre precedenti , malgrado il socket rimanga il noto LGA 1151.

Intel ha “venduto” il tutto come una scelta obbligata e malgrado sia emersa anche una (apparentemente) verosimile motivazione tecnica, diversi appassionati hanno conservato dei dubbi circa la mancata compatibilità, ritenendola una manovra di Intel per vendere nuovi chipset insieme ai processori. La schiera degli scettici ha ora nuova “carne al fuoco” su cui dibattere.

Parto con le mie considerazioni personali:

Siamo passati velocemente dai processori di sesta generazione a quelli di ottava cambiando chipset in modo repentino. Abbiamo bisogno davvero di questa evoluzione ?

La maggior parte dei nostri clienti possiede ancora processori di 3 e 4 generazione che funzionano benissimo senza problemi.

Queste nuove piattaforme permettono di fare qualsiasi cosa ma la maggior parte degli utenti classici nono apprezza tutta questa tecnologia in pieno.

da qui a 10 anni avremo bisogno non di velocità ma di educazione informatica per utilizzare in maniera cosciente questa tecnologia che in 5 anni, ha visto raddoppiare la velocità di esecuzione dei calcoli.

Sta’ cambiando il mondo ma la maggior parte degli utenti si sta’ accontentando di utilizzare smartphone potentissimi che fanno la maggior parte delle cose di cui abbiamo bisogno nel quotidiano. lasciando da parte il mondo desktop un po’ racchiuso nell’ambito lavorativo e non più domestico.

Investire in educazione informatica potrebbe aiutare gli utenti ad utilizzare la tecnologia in modo coscienzioso e davvero utile. Oggi c’e’ una vaga idea di cosa possono fare i nostri strumenti elettronici.

Ricordiamoci che queste cose siamo i primi a vederle questo pianeta e nel giro di pochi anni ci hanno cambiato la vita . Se passare dalle grotte alle case moderne e’ stato un percorso evolutivo di migliaia di anni .

In pochi mesi non si puo’ stravolgere la vita delle persone senza avere conseguenze inaspettate e penso a volte drammatiche come la cronaca ci racconta.

Vi aspettiamo nei nostri laboratori per provare questi nuovi processori e per parlare di educazione informatica.

leggi anche questo articolo.

visita anche il sito di intel per le specifiche tecniche complete.

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